Cosa è gratis e cosa no
I due rioni monumentali — Rione Monti, il più fotografato, e Aia Piccola, quello ancora abitato — sono strade pubbliche: si entra e si gira liberamente, a qualunque ora, senza biglietto.
Si pagano le case-museo: il Trullo Sovrano, l'unico trullo a due piani, e alcuni trulli arredati come erano quando ci si viveva. Sono visite di venti minuti e costano poco: valgono perché da fuori non si capisce come sia dentro un trullo, e dentro è più piccolo e più ingegnoso di quanto sembri.
Molti negozi di Rione Monti invitano a salire sul terrazzo gratis, e poi il gesto naturale è comprare qualcosa. Non è un imbroglio, è il modello del posto: sapendolo, si sale, si guarda e si decide con calma.
La visita guidata è la cosa che cambia la giornata
Senza guida Alberobello è un paese di casette coniche molto carine. Con una guida è la storia di un'evasione fiscale: i trulli si costruivano a secco, senza malta, perché potevano essere smontati in fretta e una costruzione smontabile non era una casa, quindi non si tassava.
I simboli dipinti a calce sui pinnacoli, il modo in cui le chiancarelle scaricano l'acqua nelle cisterne, la differenza fra un trullo abitativo e uno agricolo: sono cose che si vedono solo se qualcuno le indica.
Un'ora e mezza di guida sono la spesa più utile qui, più di qualunque ingresso.
Quando andarci
Presto la mattina o dopo il tramonto. Nelle ore centrali, da giugno a settembre, Rione Monti è un flusso continuo di gruppi e la fotografia che sei venuto a fare ha dentro duecento persone.
La sera i trulli illuminati con le strade vuote sono la versione migliore, e i ristoranti sono aperti. Se puoi, dormici: è un posto che di notte cambia del tutto.
Da Bari sono cinquanta chilometri, con le Ferrovie Sud Est in un'ora e mezza o in macchina in un'ora. Con Castellana o con Locorotondo e Martina Franca nello stesso giro, è una giornata piena.






