Cosa è gratis
La basilica, la tomba del Santo, la Cappella delle Reliquie e i chiostri: tutto a ingresso libero, in ogni giorno dell'anno, con gli orari lunghi di un luogo di culto. Chi cerca un biglietto d'ingresso non lo trova perché non esiste.
Le regole di accesso sono quelle di una chiesa: spalle e ginocchia coperte, silenzio, nessuna fotografia nella Cappella dell'Arca. In alcune ore le celebrazioni limitano il passaggio nell'area dell'altare, e nei giorni intorno al 13 giugno la basilica è piena di pellegrini e la visita turistica è di fatto impossibile.
Il candelabro pasquale e i bronzi di Donatello sull'altare maggiore sono la ragione artistica per entrare, e si vedono senza pagare niente. Il Crocifisso, la Madonna col Bambino e i rilievi sono suoi: è uno dei complessi donatelliani più importanti al mondo, dentro una chiesa gratuita.
Cosa si prenota
Le visite guidate al complesso, che portano dove non si arriva da soli — l'Oratorio di San Giorgio con gli affreschi di Altichiero, la Scoletta del Santo con il ciclo su Antonio a cui ha lavorato anche il giovane Tiziano. Quelle due sedi hanno un contributo d'ingresso e orari propri, ridotti.
Il Museo Antoniano e le collezioni del complesso hanno un biglietto separato e sono la parte che quasi nessuno visita: ci sono gli originali di opere sostituite in basilica da copie.
Se stai a Padova per la Cappella degli Scrovegni — che è a venti minuti a piedi e ha l'accesso cronometrato — l'Oratorio di San Giorgio è il complemento naturale: è il ciclo di affreschi trecentesco che si guarda senza contapersone, e fa parte dello stesso riconoscimento UNESCO.
Quanto tempo
Un'ora per la basilica. Due ore e mezza se aggiungi Oratorio, Scoletta e museo.
Il Prato della Valle è a due minuti e il Gattamelata di Donatello è davanti alla basilica, in piazza: è il primo monumento equestre in bronzo fuso in Italia dall'antichità, e sta all'aperto, gratis, e passano tutti davanti senza guardarlo.


