Serve prenotare
In pratica sì. Lo spazio è una cappella unica di pochi metri, con ingressi a fascia oraria e un numero limitato di persone: nei fine settimana e in alta stagione i turni si esauriscono in anticipo, e la fila nel vicolo è lunga per un motivo geometrico, non organizzativo.
Il biglietto vale per l'orario indicato. Non c'è un secondo giro: quando esci, esci.
Quale biglietto scegliere
L'ingresso semplice è quello che serve, e include l'audioguida o il supporto informativo previsto: qui non ci sono varianti che cambino l'esperienza.
La visita guidata vale se ti interessa Raimondo di Sangro, che è il vero motivo per cui questa cappella è strana: l'apparato iconografico è un programma alchemico, e senza qualcuno che lo spieghi resta un bel marmo.
Non farti convincere da pacchetti che la mettono in fila con quattro altre cose: la visita dura poco, ma l'orario è fisso e il centro storico di Napoli non si attraversa in dieci minuti.
Cosa vedere oltre al Cristo
La Pudicizia e il Disinganno stanno nella stessa sala e sono, tecnicamente, altrettanto incredibili: il velo del Cristo è famoso, la rete di corda scolpita del Disinganno è più difficile.
Nel sottoscala ci sono le due Macchine anatomiche, due scheletri col sistema circolatorio conservato. Non sono per tutti, e non sono segnalate bene: vale sapere prima che ci sono.
Trenta o quaranta minuti bastano. Non è un museo, è una stanza.









