Cosa è gratis e cosa no
I cortili, le mura e il passaggio verso il Parco Sempione sono liberi e aperti a tutti: molti milanesi attraversano il castello ogni giorno senza entrare in un museo. Chi cerca solo la passeggiata e la foto non ha bisogno di alcun biglietto.
Il biglietto dà accesso ai Musei del Castello, che sono un insieme: Pinacoteca, Museo degli Strumenti Musicali, Museo d'Arte Antica con la Pietà Rondanini, Egizio, Preistoria, Mobile e Arti Decorative. È un solo ingresso per tutti, e non si può comprarne uno singolo.
Il museo aderisce alle gratuità comunali, che includono alcune fasce orarie serali in certi giorni: è un'informazione che cambia e vale verificarla, perché in quelle ore si entra senza pagare.
La Pietà Rondanini
Michelangelo la stava scolpendo pochi giorni prima di morire, a ottantotto anni, e non l'ha finita: le figure emergono dal marmo a metà, il braccio destro del Cristo è quello di una versione precedente rimasta lì. È l'opposto del David, ed è la ragione principale per entrare.
Sta in una sala sua, l'ex ospedale spagnolo, allestita a numero limitato per garantire il silenzio. Non c'è folla e ci si può girare intorno: è una delle poche occasioni in Italia di stare da soli davanti a un Michelangelo.
La Sala delle Asse, con la decorazione a intreccio di alberi progettata da Leonardo, è nello stesso complesso e ha vissuto anni di restauri con accessi limitati. Vale controllare se è aperta nel periodo in cui vai: quando è chiusa, non c'è un ripiego.
Come organizzarlo
Due ore per i musei, se ti fermi. Sono sette raccolte in un solo biglietto e provare a vederle tutte è il modo di non vedere niente: scegli la Rondanini, la Pinacoteca e gli strumenti musicali, e salta il resto senza sensi di colpa.
Il castello sta fra il Duomo e il parco, quindi si incastra in qualunque giornata. Con Brera fa un pomeriggio; col Cenacolo, che è a venti minuti a piedi, fa una mattina — ma il Cenacolo ha l'orario fisso e comanda lui.





