Serve prenotare
È obbligatorio e non esiste un biglietto del giorno. La sala del refettorio ha un microclima controllato: si entra per turni brevi e con un numero fisso di persone, e per questo la capienza giornaliera è minuscola rispetto alla domanda.
I posti si aprono a blocchi, con mesi di anticipo, e finiscono in poche ore. Chi cerca per la settimana prossima quasi sempre non trova: la strada realistica è o programmare con largo anticipo, o passare da una visita guidata del circuito, che dispone di una quota propria di ingressi.
Quale biglietto scegliere
L'ingresso semplice dà il turno e nient'altro: quindici minuti nella sala, poi si esce.
La visita guidata costa di più e include l'ingresso, ma il motivo per preferirla non è la guida: è che spesso è l'unico modo di trovare un posto quando i turni diretti sono esauriti. Va confrontata a questo, non al prezzo del biglietto secco.
Attenzione ai pacchetti «Cenacolo + Duomo + Castello»: il Cenacolo ha un orario rigido e non recuperabile, e legarlo ad altri ingressi nella stessa mattina è il modo più facile di perderlo.
Quando conviene andarci
Non c'è una fascia meno affollata, perché l'affollamento è fissato dal turno: dentro ci sono sempre tante persone quante ne prevede il contingente. Conta solo trovare posto.
Il lunedì è chiuso. Nei giorni di gratuità i turni volano in pochi minuti.
Il refettorio è in piazza Santa Maria delle Grazie, staccato dalla chiesa: l'ingresso è quello a lato, e arrivare in ritardo di dieci minuti vuol dire perdere il turno senza rimborso.





