Museo, ascensore, o entrambi
Il museo è il percorso dentro l'edificio: la Sala del Tempio con le sdraio da cui si guarda in alto, le rampe con le sezioni sul cinema, gli archivi. L'ascensore panoramico è una cosa a sé, sale al tempietto a ottantacinque metri e attraversa la sala principale in una gabbia di vetro.
Il cumulativo costa meno dei due separati e è la scelta normale. Il biglietto del solo ascensore ha senso in un caso: sei di passaggio, hai un'ora, vuoi la vista sulle Alpi e non ti interessa il cinema.
L'ascensore è il collo di bottiglia: capienza piccola, un viaggio ogni pochi minuti, e nei fine settimana la fila interna è lunga anche con il biglietto in mano. La prenotazione con fascia oraria, dove disponibile, è quello che risolve il problema.
Come si visita, dato che è una spirale
Il percorso sale lungo la rampa elicoidale, e questo significa che si cammina in salita per tutta la visita. Non c'è un giro breve: si entra in fondo e si esce in cima. Chi ha problemi di deambulazione trova ascensori interni, ma il percorso è pensato per essere fatto a piedi.
La Sala del Tempio al centro è la parte che la gente ricorda: si sta sulle sdraio a guardare gli schermi con la cupola sopra. Vale fermarsi venti minuti, non due.
Le sezioni sulla macchina da presa e sugli effetti speciali sono la parte migliore del museo e stanno all'inizio, quando si è ancora attenti. Le ultime rampe sono manifesti e memorabilia: se il tempo stringe, è la parte da accelerare.
Quanto tempo e quando
Due ore e mezza per museo e ascensore insieme. Il museo da solo sono due ore.
Con la Torino Piemonte Card o con gli abbonamenti museali il museo è compreso mentre l'ascensore spesso no: se hai una card, verifica quel dettaglio prima di fare la fila sbagliata.
La vista dal tempietto è migliore in giornata limpida d'inverno, quando le Alpi si vedono nitide: d'estate la foschia della pianura le cancella spesso.





