Reggia, giardini, o il biglietto intero
Le formule sono tre: solo il percorso nella reggia, solo i giardini, oppure tutto. Esistono biglietti che aggiungono le mostre in corso e, in alcune formule, il Borgo Castello della Mandria, il parco che confina con la reggia.
Il biglietto intero conviene da aprile a settembre, quando i giardini sono in forma e le fontane funzionano. In novembre, con il buio alle cinque e le aiuole spente, il biglietto della sola reggia è la scelta onesta.
In alcune giornate ci sono spettacoli d'acqua nei giardini a orari fissi: se ci vai per quelli, sono la ragione per prendere il biglietto completo e per andare nel pomeriggio.
La Galleria Grande
È lunga ottanta metri, tutta bianca, con la luce che entra da due file di finestroni contrapposti: cambia completamente aspetto secondo l'ora e il tempo. È lo spazio per cui vale il viaggio, e va visto senza fretta.
Il resto del percorso alterna sale restaurate e ambienti vuoti: la Venaria è stata caserma per un secolo e mezzo e il recupero è recente, quindi non aspettarti arredi come a Caserta. Qui la sostanza è l'architettura, non il mobilio.
Le mostre temporanee della Venaria sono spesso di livello e occupano le Sale delle Arti. Se c'è una mostra che ti interessa, è il momento giusto per venire.
Come arrivarci da Torino
È fuori città, a Venaria Reale: si arriva con la linea di autobus dedicata dal centro, con il treno per la stazione di Venaria più una camminata, o in macchina con parcheggio a pagamento vicino all'ingresso. Non è a portata di metropolitana, e questo è il pezzo che allunga la giornata.
Mezza giornata piena, tre o quattro ore se fai anche i giardini. I giardini sono grandi e in piano, ma sono grandi davvero.
Nello stesso giorno non ci sta nient'altro di Torino: consideralo un'escursione, non una tappa.





