Santuario di San Luca e portico, Bologna

Bologna

Santuario di San Luca e portico

Foto di Syrio su Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il santuario è gratis, il portico è gratis, e la cosa che si compra è il modo di risalire i tre chilometri e ottocento archi senza farli a piedi. Questa è l'unica pagina di questo elenco in cui il biglietto è opzionale.

Cosa si paga e cosa no

L'ingresso alla basilica è libero: non c'è biglietto e non c'è prenotazione. Anche il portico, che è un monumento a sé, si percorre gratuitamente in qualunque momento.

Si paga il trenino turistico che sale dal centro, o il bus di linea più la funicolare dove attiva, oppure la salita alla cupola e alla terrazza panoramica del santuario, che ha un contributo d'ingresso e orari propri, più stretti di quelli della chiesa.

Esistono visite guidate al portico e al santuario, e quelle hanno senso: il portico è stato costruito con la sottoscrizione di famiglie e corporazioni bolognesi, arco per arco, e ogni tratto ha una storia che senza guida non si vede.

La salita a piedi

Dall'arco del Meloncello sono circa due chilometri di portico in salita continua, con seicento archi. Non è impegnativa in senso alpinistico, è lunga e monotona: quaranta minuti buoni, al coperto, che con la pioggia diventano un vantaggio.

Il tratto in città, da Porta Saragozza al Meloncello, è pianeggiante e aggiunge un chilometro e mezzo. Chi vuole farla tutta parta da lì; chi vuole solo la salita prenda il bus fino al Meloncello.

In discesa è un'altra cosa e si fa in mezz'ora. Una strategia che funziona: trenino o bus per salire, portico a piedi per scendere.

Cosa c'è in cima

La Madonna di San Luca, l'icona che i bolognesi portano in processione in città una volta l'anno, e una chiesa settecentesca ampia e luminosa. Non è un capolavoro d'arte: è il luogo identitario della città.

La terrazza dà su Bologna intera e sulla pianura fino agli Appennini: è la vista che vale la salita, più di quella dalle torri, perché si vede la città da fuori invece che da dentro.

Mezza giornata contando la salita a piedi, due ore con il trenino.

Orari, giorni di chiusura e tariffe aggiornate stanno sul sito ufficiale del monumento: cambiano per stagione e per mostra temporanea, e qui non li riportiamo per non darli sbagliati.

Dove si comprano

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Novantasette metri, quasi cinquecento scalini di legno, e un numero chiuso di persone per fascia oraria. È la salita più ripida di questo elenco e la vista sui tetti rossi la ripaga.

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Il museo si visita quasi sempre, la fabbrica solo in certi giorni e su prenotazione. Chi viene per vedere montare le moto e non lo sa, trova il museo e la linea ferma.

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Il museo è due piani di Miura, Countach e prototipi; la linea di montaggio è una visita a parte, nei giorni lavorativi e su prenotazione. La differenza fra le due formule è tutto quello che serve capire.

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Il cartellone di concerti e spettacoli è nella pagina di Bologna.