Serve prenotare
Sì. L'ingresso è a fascia oraria e il museo è piccolo, quindi la capienza si riempie presto: senza prenotazione la fila davanti a via Ricasoli è di ore, per una visita che ne dura una.
Come agli Uffizi, alla tariffa si aggiunge il costo di prenotazione per persona.
Quale biglietto scegliere
L'ingresso semplice basta: il museo si visita in un'ora, un'ora e mezza, e il David sta in fondo alla Galleria dei Prigioni, che è la parte che quasi nessuno si aspetta e vale il biglietto da sola.
La visita guidata ha senso qui più che altrove, perché senza qualcuno che le spieghi le quattro sculture incompiute all'ingresso sembrano blocchi di marmo lasciati a metà. Include l'ingresso: non serve comprarlo due volte.
Diffida dei pacchetti che promettono «David + Uffizi» in una mattina: sono due ingressi a fascia oraria in due punti diversi della città, e l'orario del secondo non aspetta.
Quando conviene andarci
Prima fascia del mattino, appena aperto: è l'unico momento in cui la sala del David non è piena. Il lunedì è chiuso.
È un sito statale, quindi rientra nella Domenica al museo: la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito. Gratuito non vuol dire senza prenotazione, e i posti finiscono nel giro di poche ore dall'apertura delle liste.









